Si chiama 2018 AG37 ed è il più lontano corpo celeste nel Sistema solare osservato finora.
Il nome ufficiale 2018 AG37 è stato attribuito il 10 febbraio 2021 dal Minot Planet Center, organo dello IAU, l’Unione astronomia internazionale, che si occupa di designare i corpi celesti più piccoli presenti nel Sistema solare.

AG37, altrimenti noto con il soprannome FarFarOut, è un pianeta nano transnettuniano, situato, cioè, ai confini del Sistema solare esterno, in una regione al di là del pianeta Nettuno. Attualmente AG37 orbita a 132 UA (unità astronomiche) dal Sole.

La scoperta di FarFarOut

La scoperta di FarFarOut è avvenuta nel 2018 e va attribuita all’astronomo Scott Sheppard, della Carnegie Institution of Science di Washington. Nel dicembre dello stesso anno Sheppard rende nota la scoperta sebbene, all’epoca, ben poco si sapeva di questo piccolo pianeta. Durante una conferenza pubblica tenutasi nel febbraio 2019, Sheppard torna a parlare di FarFarOut in riferimento a delle ricerche sul Pianeta Nove, o Pianeta X, ovvero un pianeta non ancora identificato ma che, secondo alcune ipotesi, si troverebbe al di là della fascia di Kuiper, uno spazio oltre Nettuno costituito da piccoli oggetti. La scoperta di FarFarOut, spiega Sheppard durante la conferenza, è stata del tutto casuale: l’oggetto è stato rintracciato durante le osservazioni di alcune immagini da satellite ed è stato subito chiaro si trattasse di qualcosa di molto distante.
Da quel momento, Sheppard insieme ai colleghi Chad Trujillo, della Northen Arizona University, e David Tholen, dell’Università delle Hawaii, hanno continuato ad osservare e monitorare il movimento del pianeta con i telescopi Gemini North e Magellan, al fine di acquisire nuove informazioni e fissare l’orbita.

Quali informazioni sono state raccolte fino ad oggi?

2018 AG37 è un corpo celeste transnettuniano ai confini del Sistema solare esterno, cioè quella parte del Sistema solare in cui orbitano i cosiddetti pianeti “gassosi”, quindi Giove, Saturno, Urano e Nettuno; quest’ultimo gioca un ruolo importante nella vita di FarFarOut, dal momento che probabilmente in passato i due pianeti si sono avvicinati molto e non è da escludere che in futuro, tra migliaia di anni, possa verificarsi una nuova interazione. FarFarOut, designato come pianeta nano, ha un diametro di circa 400 km. La classificazione come “pianeta nano” non è dettata dalla sua grandezza, bensì dal fatto che nella sua orbita si trovano altri oggetti, come asteroidi, che possono ostacolare il percorso del pianeta attorno al Sole.

Si pensa che FarFarOut sia composto principalmente di ghiaccio, ma solo ulteriori ricerche potranno darne conferma. La forma della sua orbita è un’ellissi molto accentuata, il suo perielio è situato a 27 UA e il suo afelio a 175 UA. Secondo quanto dichiarato da uno dei ricercatori del team, D. Tholen, questo pianeta nano impiega circa 1000 anni per compiere un giro completo attorno al Sole.

Il nome 2018 AG37 è un’etichetta solo provvisoria, in attesa che gli astronomi raccolgano nuovi dati e forniscano una descrizione sempre più dettagliata di questo corpo celeste.

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