Grande attesa per l’atterraggio su Marte del rover Perseverance, lanciato da NASA lo scorso 30 luglio 2020. Oggi alle ore 21:55 (ora italiana) lo straordinario veicolo dovrebbe toccare il suolo marziano e iniziare la sua missione regalandoci immagini e raccogliendo campioni rocciosi. Questo è il quarto rover della NASA che raggiungerà il pianeta rosso dopo Spirit, Opportunity (in foto) e Curiosity.

Dettagli sui 7 minuti di terrore

La modalità con cui entrerà nell’atmosfera marziana sarà molto simile a quello del suo predecessore, Curiosity, atterrato ad Agosto 2012. Nasa ha effettuato una simulazione video di come dovrebbe andare l’atterraggio e in tutto le sequenze dureranno 7 minuti. “Sette minuti di terrore” come li hanno definiti gli scienziati stessi. In questo lasso di tempo il rover dovrà effettuare autonomamente tutte le procedure perché, data la distanza che ci separa, qualunque comando mandato dalla Terra non arriverebbe in tempo. Bisogna infatti considerare che la distanza tra Terra e Marte, data la loro orbita ellittica, varia durante la rotazione di entrambi. Pertanto un segnale trasmesso da qui arriverà a Marte in un arco di tempo che varia tra i 4 e i 24 minuti. Il rover quindi sarà tutto solo quando entrerà nell’atmosfera marziana.

Immaginate Perseverance come il robottino custodito tra le zampe di un “ragnetto” racchiuso da un uovo con ben due gusci: come potrà atterrare in sicurezza? 

Prima di tutto dovrà liberarsi del guscio esterno protettivo che l’ha accompagnato durante il suo viaggio dalla Terra fino al limitare dell’atmosfera marziano e poi inizierà la sua discesa. Il guscio interno e il modulo di discesa (il ragnetto) che proteggono Perseverance sono forniti di piccoli razzi per il controllo della rotazione. In seguito si metterà in posizione ottimale perché lo scudo termico (la parte inferiore del guscio esterno) possa proteggerlo dal calore che si genera una volta entrati a contatto con l’atmosfera di Marte, che seppur rarefatta, crea attrito e calore sul corpo in caduta libera. I razzi continueranno a tenere sotto controllo l’angolo di caduta. 

La simulazione dei 7 minuti di terrore che Perseverance dovrà affrontare questa sera

A 13 km di altezza si apre il paracadute

Quando mancheranno 13 km all’impatto con il suolo, Perseverance effettuerà una manovra di correzione della rotta e si libererà di altra zavorra per poter aprire agevolmente il paracadute e rallentare ulteriormente nella discesa. Dopo 20 secondi la copertura termica di Perseverance si staccherà e si attiveranno i sensori e le telecamere che raccoglieranno dati su velocità ed altezza utili per garantire un atterraggio controllato.

A soli 2 km dal suolo marziano, Perseverance perderà la seconda parte del suo guscio e il paracadute. Il rover, attraverso un sistema di riconoscimento automatico del terreno individuerà l’area più sicura per l’atterraggio nell’area attorno al cratere Jezero tramite le telecamere, correggendo se necessario la rotta tramite i razzi.

Solo a 16 secondi dall’impatto con il suolo, il modulo di discesa (una sorta di elicottero/gru) calerà Perseverance sulla superficie di Marte per poi sganciarlo e volare via a distanza di sicurezza. Da quel momento il rover sarà solo ed effettuerà una serie di controlli per verificare che sia tutto funzionante.

Perseverance sarà pronto a raccogliere campioni e inviarci immagini e dati che ci serviranno a capire ancora meglio quello straordinario pianeta che è Marte.

Anna Schiavon

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