Nel nostro immaginario collettivo, la scienza cerca cure per le malattie, identifica teorie su come funziona il mondo o inventa tecnologia che ci fa vivere meglio.

Ne esiste un’altra categoria che è la scienza che produce bellezza.

L’invenzione della camera oscura

Aristotele nel IV sec a.C ebbe un’intuizione, successivamente sviluppata dall’arabo Alhazen nell’XI sec., per cui se facciamo passare un raggio di luce attraverso un foro piccolissimo praticato su un lato di una scatola chiusa, l’immagine del mondo esterno verrà proiettata capovolta sulla parete interna.
Quello descritto è un fenomeno ottico, battezzato con il nome di “camera oscura” da Keplero, che è stato studiato da molti autori a partire dal Rinascimento.
Giovanni Battista della Porta scrisse un intero trattato sull’argomento nel 1553.
La camera oscura venne perfezionata nel 1657 da Kaspar Schott e poi da Sturm nel 1676, attraverso l’inserimento di lenti e l’aggiunta di alcune parti mobili, per cui fu possibile mettere a fuoco l’immagine capovolta.

Image from www.iconspng.com

Moltissimi artisti, tra cui il Canaletto, l’hanno usata per proiettare i paesaggi dal vero: famosissime sono le sue vedute di Venezia, dipinte con grande realismo grazie a questa tecnica.

Questa scoperta, e la successiva progressione delle conoscenze chimiche, hanno trasformato una semplice legge di ottica nella fotografia per come la conosciamo oggi.

La bellezza che abbiamo prodotto

Sono oramai passati circa 200 anni, da quando è stata prodotta la prima immagine della storia: da quel momento, la vita degli esseri umani è cambiata.

Grazie alla fotografia, è stato possibile usare un nuovo linguaggio espressivo con cui la scienza produce bellezza ed è stata creata una memoria storica visiva.

Ci si è potuti sorprendere nel vedere cosa succede se un movimento che noi percepiamo fluido con il nostro occhio, viene congelato negli attimi velocissimi che lo compongono, in un’immagine.

È stato possibile osservare luoghi del mondo, prima sconosciuti. Le primissime immagini del Giappone, ad esempio, arrivarono in Europa nella seconda parte dell’800, grazie alle fotografie di Felice Beato.

Negli ultimi 50 anni, inoltre, la fotografia ha cominciato ad essere esposta nelle gallerie d’arte e ad essere venduta, in alcuni casi, anche a parecchi milioni di euro, segno di un riconoscimento ufficiale come medium artistico.

Dagli stessi principi, con una evoluzione ancora diversa, è nato anche il cinema: ulteriore linguaggio attraverso cui gli umani trasferiscono il proprio mondo fisico ed emozionale in un film o creano storie di finzione e fantasia.

La camera oscura non è stata solo un’invenzione tecnica e una scoperta scientifica, ma ha portato realmente alla luce da una scatola buia un nuovo modo di esprimersi totalmente inesplorato, attraverso cui molti uomini e le donne hanno prodotto tantissima bellezza per tutto il genere umano.

Silvia Pasquetto

Author Silvia Pasquetto

More posts by Silvia Pasquetto